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Lesioni del legamento crociato anteriore

Cos'è il legamento crociato anteriore e come si può danneggiare? Come si diagnostica la rottura del LCA? Quando è necessario e in che consiste l'intervento chirurgico?


A cura di: Ortopedia generale

COS'È IL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE E COME SI PUÒ DANNEGGIARE?


Il Legamento Crociato Anteriore (LCA) è un cordone di tessuto fibroso molto resistente, situato al centro del ginocchio, teso tra il femore e la tibia. Quando il ginocchio si articola, la tensione del LCA evita che la tibia si allontani dal femore, fornendo in questo modo una importante funzione di stabilizzazione all'articolazione.
La lesione del LCA può avvenire quando il ginocchio è sottoposto ad una rotazione forzata o ad una violenta iperestensione. Questi meccanismi traumatici sono frequenti durante la pratica d'alcuni sport quali lo sci, il calcio, la pallacanestro e molti altri, oppure in seguito ad incidenti stradali. Le lesioni del LCA sono, in genere, complete e possono verificarsi in forma isolata o associata a lesioni dei menischi e/o di altri legamenti dello stesso ginocchio.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi di una lesione traumatica al LCA generalmente sono:
  • Percezione di un rumore di lacerazione al momento del trauma, spesso associato a dolore e limitazione articolare.
  • Gonfiore del ginocchio dopo poche ore dall'incidente a causa del sanguinamento conseguente alla rottura di vene e arterie del legamento.
  • Senso d'instabilità (sensazione che il ginocchio si muova in modo anomalo e che non sia in grado di sostenere il resto del corpo).
Il dolore ed il gonfiore normalmente scompaiono nel giro di due - tre settimane, mentre l'instabilità rimane, perché il LCA non ha la capacità di guarire spontaneamente. Questi episodi di “cedimento” dell'articolazione, che sono, in pratica, delle ulteriori piccole distorsioni, mettono in pericolo le altre strutture del ginocchio. A distanza di mesi o anni dalla lesione del legamento, compaiono infatti frequenti lesioni dei menischi e della cartilagine che portano gradualmente ad un'artrosi precoce del ginocchio. E' ovvio che le distorsioni successive al primo episodio, sono più frequenti nei soggetti giovani e sportivi, rispetto alle persone più avanti negli anni e sedentarie.



COME SI DIAGNOSTICA LA ROTTURA DEL LCA?

La diagnosi si basa su un'accurata anamnesi seguita dall'esame clinico. Durante l'anamnesi il medico indagherà sul tipo di meccanismo traumatico, e sulla sintomatologia del paziente. Successivamente, con manovre apposite, controllerà il grado di lassità dell'articolazione per verificare la presenza di movimenti anormali del ginocchio. Uno degli esami più diffusi, il test di Lachman, consiste nell'esercitare una trazione sulla tibia per accertare se questa si sposta più del dovuto, cosa che accade quando il LCA è rotto. L'esame può essere completato con la valutazione del grado di lassità articolare mediante un apparecchio denominato artrometro. Il test artrometrico permette di misurare la quantità di spostamento fra il femore e la tibia e stabilisce se il danno necessita o meno di terapia chirurgica. Nei casi dubbi, alla visita medica possono seguire alcuni esami strumentali, anche per valutare l'integrità delle altre strutture che compongono l'articolazione.

  • L'esame radiografico del ginocchio si utilizza per escludere eventuali fratture ossee.
  • La tomografia assiale computerizzata (TAC) permette, nella maggioranza dei casi, una chiara documentazione dei danni alle ossa, ai legamenti e ai menischi.
  • La risonanza magnetica (RM), che non utilizza radiazioni ionizzanti, "fotografa" con grande nitidezza tutte le componenti articolari, incluse le cartilagini.


TRATTAMENTO CONSERVATIVO

Nei casi acuti la terapia è indirizzata inizialmente al controllo del dolore e del gonfiore del ginocchio attraverso il riposo, l'impiego di farmaci anti-infiammatori e l'uso di ghiaccio e stampelle. In caso di notevole gonfiore, l'aspirazione del liquido articolare (artrocentesi) può alleviare i sintomi ed, allo stesso tempo, fornire importanti indicazioni. La presenza di sangue nel liquido aspirato, è un affidabile indizio di rottura del LCA (meno frequentemente infatti, può essere dovuta a fratture ossee o a lesioni dei menischi). Quando il dolore ed il gonfiore dell'articolazione iniziano a risolversi, si consiglia un programma di riabilitazione per potenziare i muscoli dell'arto coinvolto. Lo scopo è compensare l'instabilità dell'articolazione attraverso un miglior uso dell'arto. L'uso di una ginocchiera elastica può aiutare a proteggere il ginocchio non solo durante questi esercizi, ma anche nelle attività quotidiane.

QUANDO È NECESSARIO E IN CHE CONSISTE L'INTERVENTO CHIRURGICO

L'intervento chirurgico è indicato quando persistono dolore ed instabilità. Peraltro, secondo diversi Autori, il trattamento chirurgico è consigliabile in tutti i pazienti giovani, allo scopo di prevenire una precoce usura del ginocchio (artrosi).
La chirurgia di riparazione del LCA è una procedura usata molto frequentemente ed è finalizzata a ricostruire il legamento leso con un tessuto sostitutivo. Questo può essere un tendine o un legamento prelevato dallo stesso paziente (innesto), o, più' raramente un tessuto prelevato da un donatore di organi (trapianto). Nel caso di innesto, il tessuto prelevato può essere la porzione centrale del tendine rotuleo (che connetta la rotula con la tibia) oppure i tendini flessori (gracile e semitendinoso), o la porzione centrale del tendine quadricipitale.

L'approccio chirurgico, preferibilmente eseguito con tecnica artroscopica, comprende quattro fasi:
I) l'asportazione dei frammenti del LCA danneggiato e la preparazione dell'alloggiamento per il nuovo tessuto
II) la realizzazione di fori di nel femore e nella tibia, per l'inserimento del nuovo legamento
III) l'inserimento del neo-legamento nell'articolazione
IV) la fissazione del neo-legamento.

  • La tecnica artroscopica è una procedura minimamente invasiva che è utilizzata con successo nella ricostruzione del LCA. Questa tecnica è basata sull'impiego di uno strumento chiamato artroscopio che, introdotto nell'articolazione attraverso una piccola incisione di 4-5 mm, rende possibile la visualizzazione delle strutture interne del ginocchio. L'intervento artroscopico può essere eseguito in anestesia loco-regionale.
  • La tecnica a cielo aperto si utilizza ormai di rado quando, oltre al LCA, è necessario riparare anche le altre strutture articolar, come nei casi di lussazioni o di gravi rotture della capsula articolare .


RIABILITAZIONE

Dopo la chirurgia, è essenziale seguire un programma di riabilitazione mirato per assicurare il migliore recupero funzionale del ginocchio. Il recupero articolare e muscolare deve essere impostato e controllato periodicamente dal chirurgo ortopedico che, a sua volta, si avvale dell'ausilio di un fisioterapista. La fase della riabilitazione è delicata perché il paziente deve eseguire una serie di esercizi per rinforzare la muscolatura e recuperare movimento e coordinazione, senza però provocare sovraccarichi che potrebbero allentare o rompere il neo-legamento. Normalmente il programma riabilitativo dura tre - quattro mesi. Successivamente è consigliabile continuare un programma d'esercizi per mantenere la tonicità muscolare e recuperare la coordinazione motoria. La ripresa sportiva è consigliabile solo dopo il completo recupero articolare e muscolare e, di norma, non è consentita prima di sei mesi dopo l'intervento chirurgico.

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